Limone

VIVA LA VITAMINA C: FA BENE COME CAMMINARE

LimoneRiprendiamo da www.farmacia.it una news molto interessante.

Uno studio americano rivela che assumerne un supplemento ogni giorno tonifica il cuore e lo preserva da rischi (ed è meglio evitare certigrassi). Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Colorado rivela che supplementi giornalieri di vitamina C possono dare al cuore lo stesso tipo di benefici che assicura una camminata al giorno alle persone obese (ma lavoraretroppo aumenta i rischi cardiaci).
Secondo quanto emerge dalla ricerca americana, che sarà presentata al meeting al 14th International Conference on Endothelin di Savannah, assumere una compressa al giorno di vitamina C può addirittura sostituire l’esercizio fisico regolare,
per quanto riguarda gli effetti positivi che se ne ricavano a livello cardiovascolare (ma il freddo fa male al cuore).

Gli specialisti hanno notato che i vasi sanguigni delle persone insovrappeso o obese mostrano maggiore attività della proteina endotelina-1 (Et-1), e che lo sport contribuisce a ridurre i livelli eccessivi di Et-1. L’effetto vasocostrittore, ossia il restringimento dei vasi sanguigni porta infatti chi ha chili di troppo a essere meno in grado di far fronte alle esigenze mutevoli del flusso sanguigno: un fatto che aumenta il rischio di malattia vascolare. Viceversa, annotano gli scienziati, la vitamina C ha la capacitàdi migliorare la funzionalità dei vasi, e di ridurre il livello di Et-1.

Per giungere a queste conclusioni, gli studiosi hanno seguito 35 adulti sedentari, sovrappeso o obesi per un periodo di tre mesi. Venti hanno preso regolarmente ogni giorno supplementi divitamina C,
mentre 15 hanno seguito un programma di esercizio aerobico. E al termine della sperimentazione, i test hanno dimostrato che 500 mg di vitamina C al giorno hanno ridotto i livelli di Et-1 quanto lo sport. Occorre però ricordare, che le autorità sanitarie raccomandano 40 mg di vitamina C a lgiorno (un’arancia media contiene circa 45 g di vitamina C), mentre una delle singole compresse usate dai ricercatori americani ne contiene oltre 470.

Cardo mariano o silybum marianum

cardo_Mariano_1Pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle composte tuboliflore. Si trova specialmente nell’Italia centrale e meridionale.

Ricercata dai raccoglitori per le sue ottime qualità terapeutiche.

Utilizzata come stimolante dell’attività gastrica, diuretuco, febbrifugo
O silybum marianum

Contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani, e che comprendono principalmente la silibina insieme alla isosilibina, deidrosilibina, silidianina, silicristina, ecc.. Questi fitoestrogeni, come quelli negli altri ingredienti di Wonderup, regolano la produzione ormonale femminile, il cui equilibrio è fondamentale per il benessere generale della donna.

Altre caratteristiche e proprietà:
Il cardo mariano godeva un tempo di molta stima nella medicina popolare, stima che è andata via via sfumando ingiustificatamente. La pianta, infatti è ricca di virtù terapeutiche che la rendono preziosa in particolare nelle disfunzioni epatiche.

Ha infatti una lunga storia nella medicina popolare come tonico per il fegato. La silimarina contenuta nel cardo mariano ha dimostrato un effetto protettivo contro molti tipi di tossine chimiche, incluso l’alcool. Un estratto di cardo mariano è usato per migliorare la funzione epatica, proteggere contro i danni al fegato e accelerare la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate. Studi clinici hanno confermato l’utilità di estratti standardizzati di cardo mariano in casi di intossicazione del fegato, cirrosi, e altre malattie croniche del fegato relative all’abuso di alcool.

Proprietà e uso medico dei flavonoglinani (Silimarina) dal Sylubum marianum
[Properties and medical use of flavonolignans (Silymarin) from Silybum marianum] Phytotherapy Research (United Kingdom), 1996, 10/SUPPL. 1 (S25-S26)]

Gli estratti purificati di flavonolignani dai frutti del cardo mariano (Silybum marianum (L.) Gaertn., syn. Carduus marianus L.) contengono principalmente silimarina, un composto isometrico di silibinina, ssosilibinina, silicristina e silidianina. La Silimarina è usata per il trattamento del danno tossico al fegato (indotto da alcool, droghe o tossine ambientali) e per la terapia di supporto in infiammazioni croniche del fegato e nella cirrosi epatica. La silimarina e i suo isometro principale, la silibinina, hanno dimostrato di possedere proprietà antiossidanti prevenendo così la ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane nelle cellule. Inoltre, la biosintesi delle protenine e la rigenerazione delle cellule sono così accelerate nel fagato danneggiato, il che porta al ripristino delle funzioni epatiche. A certe tossine velenose da funghi viene impedito l’accesso alle cellule del fegato da parte della silibinina grazie alla inibizione competitiva dei recettori alle mebrane delle cellule. Il trattamento endovenoso con un derivato solubile della silibinina è attualmente un importante fattore salvavita nella terapia standard di casi di avvelenamento da Amanita phalloides. Infine, è stato recentemente dimostrato che la silimarina inibisce la produzione di lecotriene il che spiega il suo effetto antiinfiammatorio e la sua azione antifbrotica. Test clinici confermano gli effetti poitivi trovati negli studi sperimentali. Così, la silimarina è oggi non solo la miglior sostanza documentata per la terapia del fegato ma anche uno degli estratti vegetali più accuratamente ricercati e studiati con meccanismi di azione conosciuti.

* tonico e rigenerante del fegato – aiuta in problemi e ingrossamenti del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato danneggiati dall’epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali. Aiuta anche contro la fatica, la depressione e le allergie alimentari.

Il Cardo mariano previene il danno dei radicali liberi alle cellule del fegato, previene la formazione di leucotriene e stimola la produzione di nuove cellule del fegato (sintesi proteica o produzione di proteine di cellule), accelerando il processo di rigenerazione. Il fegato protegge il corpo da sostanze chimiche tossiche. La silibinina nel cardo mariano protegge il fegato da tossine ambientali che entrano nel corpo tramite il cibo, l’acqua, l’aria e la pelle. La silibinina non ha alcun effetto sul sistema enzimatico del fegato; perciò, protegge il corpo dagli effetti dannosi di droghe farmaceutiche e dall’anestesia senza interferire con l’azione delle droghe.

Con tutto quello che il fegato deve filtrare tutti i giorni, non è una sorpresa che possa essere a volte sovraccaricato. Il cardo mariano può aiutare a ringiovanirlo e anche a proteggerlo dai danni futuri. Chiunque abbia avuto epatiti, cirrosi o alte condizioni del fegato dovrebbe aggiungere il cardo mariano come integratore. In effetti, non farebbe male se tutti lo prendessero abitualmente come erba tonica.

* antidoto all’avvelenamento – soprattutto da un fungo velenoso, l’Amanita falloide

La silibinina e altri componenti del complesso della silimarina furono scoperti come benefici nel trattare malattie epatiche in Germania vari decenni fa. Un passatempo nazionale molto popolare in Germania è raccogliere i funghi, una pratica con rischi inerenti, come l’Amanita phalloides. Consumare l’Amanita falloide porta a gravi e di solito mortali danni al fegato (ne distrugge le cellule) – in effetti, coloro che sopravvivono all’avvelenamento da Amanita falloide sono così danneggiati che spesso necessitano di trapianti di fegato per sopravvivere.
Miracolosamente, la silimarina si lega alle cellule del fegato impedendo ai veleni del fungo di legarsi loro stessi, quindi bloccando il loro effetto velenoso. La silimarina è anche il grado di neutralizzare direttamente il veleno stesso, il che la rende efficace anche se presa dopo che il veleno del fungo è stato ingerito. L’estratto di cardo mariano, per questa ragione, è tenuto a portata di mano negli ospedali tedeschi dove viene somministrato in casi di emergenza per trattare gli avvelenamenti altresì fatali da Amanita falloide.

* colagogo – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno.

* agisce come antiossidante, con un controllo del danno da radicali liberi molto maggiore che la vitamina E.
La silibina, che si trova nel Cardo Mariano, stimola l’attivita di un enzima, il Super Oxide Dismutase (SOD), che agisce come spazzino dei radicali liberi molto più potente della Vitamina E. In presenza della silibinina, meno glutathione, un enzima che riduce l’ossidazione, è usato nei tessuti, il che risulta in una minore diminuzione di gluthatione. Il glutathione riduce l’attività dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo. Il cardo mariano inibisce l’enzima lipoxigenase prevenendo la formazione di leucotrieni, componenti responsabili di infiammazioni.

* galattogeno – stimola la produzione di latte materno nelle puerpere

* allevia i crampi e i dolori mestruali

* cura i mal di testa associati al ciclo mestruale

*riequilibra gli ormoni femminili (estrogeni)

* effetto emolliente nel curare la pleurite

* antiemorragico – conosciuto fin dall’antichità per questa proprietà

* depurativo – purifica il sangue e il fegato

* diuretico – facilita l’eliminazione do tossine attraverso l’urina

* febbrifugo – scaccia la febbre

* le foglie hanno soprattutto proprietà aperitive. Il Cardo mariano viene anche usato come componente aromatica e aperitiva per la preparazione di liquori. Stimola l’appetito e favorisce la digestione.

* antispasmodico – preveine i crampi muscolari

Precauzioni d’uso
Può avere un blando effetto lassativo dovuto alla stimolazione della cistifellea, ma questo effetto dura solo due o tre giorni e poi scompare.

In cucina: Erba da usare in insalate e come verdura cotta (ha un sapore simile agli spinaci)
* In passato era spesso coltivato nei giardini
* I gambi possono essere mangiati e sono saporiti e nutrienti
* Le foglie tenere possono essere mangiate in insalata
* Le cime fiorite erano in passato bollite e mangiate, come le punte di asparagi
Il cardo mariano è una pianta che è un vero dono della natura perché è sia cibo che medicina. In primavera, i germogli possono essere bolliti e mangiati come cavoli e le foglie tenere possono essere aggiunte alle insalate. In autunno, i semi sono un cibo preferito per i cardellini e un medicinale importante per gli uomini.

Storia e tradizione:
* Considerato un ottimo stimolatore del latte materno da inserire nella dieta per le puerpere
* Si pensava avesse proprietà curative contro i morsi da serpente
* Portato intorno al collo proteggeva da morsi di serpente
* I frutti erano usati per curare l’idrofobia
* Applicato esternamente, si diceva fosse benefico in casi di cancro
* La pianta giovane e tenera può essere bollita e mangiata in primavera come purificatore del sangue
* I frutti sono stati usati per molti anni per una varietà di condizioni e malattie soprattutto del fegato. Tuttavia, l’uso medicinale della pianta, tranne che come semplice amaro, fu praticamente interrotto all’inizio del ventesimo secolo.

Era usato dalle puerpere europee per aumentare il loro latte materno.

Le chiazze bianche sulle foglie rappresentano gocce del latte della Vergine Maria cadute mentre allattava il bambin Gesù. Da qui il nome mariano.

“MACBETH”

“MACBETH”

La rovinosa metamorfosi del valoroso generale Macbeth, signore di Glamis, che conosce la gloria e l’onore, ma viene condotto alla rovina dalla sua cupidigia. Un’interpretazione emozionante delle drammatiche vicende accadute in quei tempi e una rivisitazione di uno dei personaggi più famosi e complessi di Shakespeare. Ambientato nel paesaggio crudo della guerra civile in Scozia, Macbeth è la storia di un animo grande e generoso corrotto da avidità e spietata ambizione .

Diabete a scuola: alcune riflessioni

Una tematica questa scottante e di sicuro interesse per tutti

Diabete a scuola: gli interventi affidati a maestre volontarie

La denuncia della Federazione Nazionale Diabete Giovanile: «Impensabile che la gestione sia delegata a personale docente formato anziché all’Asl»

In Italia circa 12.000 bambini che frequentano le nostre scuole sono affetti da diabete. Nonostante gli sforzi per renderli autosufficienti, tuttavia si tratta di bambini che necessitano di particolari attenzioni in ambito scolastico: controlli della glicemia, somministrazione di insulina, adeguata alimentazione alla mensa, corretta attività fisica. Per non parlare della gestione di eventuali crisi ipoglicemiche. Il MIUR e il Ministero della Salute hanno in questi giorni diramato un documento dal titolo «Aspetti organizzativi e procedurali nella somministrazione dei farmaci per la continuità terapeutica e la gestione delle emergenze ».
La protesta

Il risultato in buona sostanza è che gli interventi previsti per i diabetici, gli asmatici, gli epilettici, vengano eseguiti in forma volontaria dal personale scolastico previa formazione, anziché dalla ASL di competenza. Immediata la reazione delle associazioni pazienti « E’ impensabile che la buona volontà di un insegnante possa sostituirsi alle competenze di un medico – ha sottolineato Antonio Cabras, presidente della Federazione Nazionale Diabete Giovanile -Certamente va accolto con interesse l’invito dei ministeri ad organizzare corsi di formazione per il personale scolastico volontario, ma questo non può rappresentare la soluzione al problema per una serie di motivi. Innanzitutto l’insegnante è presente per 5 giorni su 6 con un orario variabile tra le 18 e le 24 ore settimanali; e poi nella vita di un bambino diabetico si possono verificare situazioni che richiedono particolari cognizioni sanitarie e non maldestri tentativi di persone animate da buone volontà. Mi viene la pelle d’oca – ha concluso Cabras – alla sola idea di un insegnante costretto a convivere con le conseguenze di un intervento sbagliato : ma insomma come si fa a scaricare responsabilità così gravi su chi dovrebbe insegnare storia e matematica, quando ci sono operatori della ASL regolarmente retribuiti proprio per questo scopo?».

La proposta

In una lettera inviata al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la Federazione ha denunciato le carenze del documento richiamando la necessità di individuare al più presto le figure all’interno del servizio sanitario territoriale che siano in grado di assumere la regia e la responsabilità del benessere dei bambini con diabete in ambito scolastico evitando di coinvolgere il personale scolastico non in possesso di idonee cognizioni sanitarie e, a quanto risulta, neanche remunerato per questi compiti.

Fonte:http://www.corriere.it/salute/diabete/16_gennaio_12/diabete-scuola-interventi-affidati-maestre-volontarie-b4cecd44-b91f-11e5-85a5-46ffd263e960.shtml

Jailbreak di iOS 9.2.1 è stato eseguito

La trepidante attesa di questi giorni é finalmente ufficiale: il jailbreak di iOS 9.2 non è solo possibile, ma è stato già eseguito dall’hacker italiano Luca Tedesco (@qwertyoruiop) che ha pubblicato, su Twitter, uno screenshot di Cydia in funzione su iOS 9.2.1 beta. eccola:

Schermata-2016-01-07-alle-08.10.29-614x312

Nonostante la notizia sia positiva, nel suo tweet l’hacker espone espressamente la sua volontà: questo jailbreak non verrà rilasciato al pubblico. Tuttavia è probabile che il “padre” di questo jailbreak possa decidere di condividere la sua scoperta con altri hacker che procederanno al rilascio di un tool user friendly, cosa tra l’altro già capitata in passato con il Jailbreak di iOS 9.1.

Nonostante iOS 9.2.1 sia stato sbloccato, bisogna ricordare che questo firmware è attualmente in fase beta (Apple ha da poco inviato la beta 2) e quindi se avremo un jailbreak per iOS 9.2 e iOS 9.2.1, questo non sarà disponibile fino al rilascio pubblico di iOS 9.2.1 che comunque dovrebbe avvenire abbastanza in fretta.

quindi speriamo di ricevere quanto prima aggiornamenti riguardo al jailbreak di iOS 9.2/9.2.1 senza cercare in modo disperato informazioni in rete, pena finire su siti che diffondono jailbreak fasulli, spesso a pagamento (e comunque non funzionanti) o software contenenti malware, senza contare l’enorme perdita di tempo per giungere a risultati “concreti” che in realtà concreti non sono.

Cercherò di postare ogni minimo aggiornamento sul Jailbreak di iOS 9.2/9.2.1 che verrà riportato in queste nostre pagine, previa verifica di autenticità della notizia, quindi non temete: continuate a seguirmi e scoprirete per primi quando sarà disponibile il prossimo Jailbreak e come eseguirlo sui vostri dispositivi!

Monitoraggio in continuo della glicemia Dexcom G5® Mobile

Il sistema di monitoraggio continuo della glicemia Dexcom G5® Mobile riceve il marchio CE 
Il primo e l’unico sistema CGM mobile che non richiede più prelievi dal dito di conferma per definire la terapia*, sia per adulti che per bambini a partire da 2 anni di età.

numbers_app_0
San Diego, California, 14 settembre 2015 – Dexcom, Inc., (NASDAQ:DXCM), azienda leader nel monitoraggio continuo della glicemia (CGM) per i pazienti diabetici, ha annunciato oggi che il sistema di monitoraggio della glicemia (CGM) Dexcom G5® Mobile ha ricevuto il marchio CE (conformità europea) e sarà disponibile in numerosi paesi europei nelle prossime settimane.  Questo rivoluzionario sistema di Dexcom sarà presentato agli operatori sanitari e ai rappresentanti delle associazioni per il diabete in occasione del congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) a Stoccolma.

Il nuovo sistema è il primo sistema CGM mobile sul mercato dell’UE ed è indicato sia per gli adulti che per i bambini a partire da due anni di età. Il trasmettitore del sistema supporta la tecnologia wireless Bluetooth®, che consente la visualizzazione delle informazioni glicemiche direttamente su uno smartphone^, risparmiando agli utenti la necessità di portare con sé un ricevitore separato per una praticità e discrezione ancora superiori.  Se lo desiderano, gli utenti possono continuare ad utilizzare il ricevitore del sistema come display alternativo.  Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile supporta inoltre la tecnologia Share, che permette agli utenti di selezionare fino a cinque destinatari prescelti, o “seguaci”, che possono monitorare in remoto le informazioni glicemiche del paziente e ricevere notifiche di avviso ovunque, aumentando in tal modo la rete personale di supporto.

Inoltre, il nuovo sistema CGM Dexcom G5 Mobile non necessita di prelievi dal dito di conferma per definire la terapia.*  Il valore aggiunto in termini di praticità e risparmio dei costi, unitamente all’eliminazione dei prelievi dal dito per verificare i valori glicemici del CGM, rendono questo sistema di gestione integrata del diabete ancora più interessante.  Il nuovo sistema approvato per l’uso senza prelievi dal dito di conferma* verrà messo a disposizione inizialmente solo al di fuori degli Stati Uniti.

“Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile consente agli utenti di monitorare e trattare il loro diabete in modo completamente nuovo, direttamente su un dispositivo intelligente^ e senza dover effettuare prelievi dal dito di conferma per definire la terapia*. Le informazioni glicemiche sono dinamiche, perché sempre disponibili quando e dove servono” ha affermato Kevin Sayer, Presidente e Chief Executive Officer di Dexcom. “Grazie all’interfaccia perfezionata e al design completamente mobile, il sistema sta cambiando il panorama della gestione del diabete, offrendo agli utenti una convenienza, flessibilità e discrezione mai raggiunte prima.”

Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile presenta un sensore di glucosio dalle straordinarie prestazioni, che offre una potenziata mobilità e flessibilità di visualizzazione e condivisione dei valori e dei trend glicemici personali.  La sicurezza e riservatezza dei dati sono garantite dall’uso di una connessione Bluetooth a bassa energia criptata e da un processo di pairing di autenticazione.  Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile è provvisto di un sensore della durata di 7 giorni e offre avvisi personalizzabili e un allarme di ipoglicemia integrato che avvisa i pazienti, consentendo loro di evitare pericolosi episodi di ipo e iperglicemia.  I dati del sistema CGM Dexcom G5 Mobile possono essere integrati con DIASEND, una piattaforma di comunicazione che trasferisce e integra i dati CGM e offre report retrospettivi per aiutare i pazienti e i loro assistenti nella gestione globale del diabete.

Il monitoraggio continuo della glicemia è considerato il traguardo più importante raggiunto nella gestione del diabete degli ultimi 40 anni. 1 Il tradizionale standard di cura per il monitoraggio della glicemia (glucosio  nel sangue) è il glucometro, un dispositivo utilizzato per misurare la glicemia sul prelievo di sangue dal dito. Con il sistema CGM Dexcom G5 Mobile CGM, il glucometro è necessario per calibrare il CGM. Il sistema può essere utilizzato come riferimento per definire la terapia e adattare i pasti. Il sistema CGM è importante perché, oltre a fornire il livello glicemico, indica la direzione e la percentuale di variazione della glicemia semplicemente premendo un pulsante e avvisa l’utente quando i valori glicemici sono troppo bassi o troppo elevati.

Il diabete interessa circa 60 milioni di persone in Europa ed è in costante aumento secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.2 In presenza del diabete, l’organismo umano non è in grado di produrre o utilizzare efficacemente l’ormone insulina e ciò causa un accumulo di glucosio, o zucchero, nel sangue. L’obesità, la sedentarietà e un’alimentazione non equilibrata sono fattori di rischio per lo sviluppo del diabete.2 I soggetti diabetici che assumono insulina devono monitorare frequentemente i loro livelli glicemici. Una glicemia non controllata può causare complicanze di salute e perfino morte.3,4

Informazioni su Dexcom, Inc. 
Dexcom, Inc., con sede a San Diego, California, sviluppa e commercializza prodotti e sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) che aiutano i pazienti, sia adulti che pediatrici, a gestire meglio il loro diabete.  In virtù delle prestazioni eccezionali, del comfort per il paziente e della flessibilità dello stile di vita su cui si fonda la tecnologia dei prodotti Dexcom, gli utenti continuano a collocare l’azienda ai massimi livelli di soddisfazione e fedeltà dei clienti. Per maggiori informazioni sul sistema CGM di Dexcom CGM visitare il sito www.dexcom.com.

Dichiarazione precauzionale relativa alle affermazioni previsionali
Questo comunicato stampa contiene affermazioni previsionali non direttamente correlate a fatti storici che riguardano le intenzioni, le credenze, le aspettative e le strategie future di Dexcom o della sua amministrazione, incluse quelle riguardanti la destinazione d’uso e le specifiche tecniche dei prodotti CGM e il potenziale impatto sui risultati associati alla terapia del diabete.  Interessando eventi futuri, tali affermazioni sono esposte a vari rischi e incertezze che potrebbero determinare una sostanziale diversità tra i risultati effettivi e le attuali aspettative di Dexcom. Tra i fattori che potrebbero determinare una sostanziale differenza dei risultati effettivi vi sono i seguenti rischi e incertezze: incapacità di sviluppare con successo nuovi prodotti e ottenere l’approvazione delle autorità normative; mancanza di accettazione sul mercato da parte di medici e pazienti; incapacità di fabbricare prodotti in quantità commerciali a prezzi accessibili; possibili ritardi nei programmi di sviluppo della società; incapacità dei pazienti di ricevere rimborsi da parte di soggetti terzi paganti; e inadeguate risorse finanziarie o di altra natura.  Alcuni di questi rischi e di queste incertezze, unitamente ad altri rischi, sono descritti più esaustivamente nella sezione intitolata “Fattori di rischio” della Relazione Annuale di Dexcom sul modulo 10 K, nella sua più recente Relazione Trimestrale sul modulo 10 Q e nelle altre sue  relazioni depositate presso la Securities and Exchange Commission (Commissione per i Titoli e gli Scambi).
*Se gli allarmi e i valori glicemici non coincidono con i sintomi o le previsioni del paziente, si raccomanda di effettuare un prelievo dal dito. Per la calibrazione sono necessari almeno due prelievi al giorno.
^Per un elenco dei dispositivi compatibili visitare il sito www.dexcom.com/compatibility
Riferimenti bibliografici
Clarke SF and Foster JR. A history of blood glucose meters and their role in self-monitoring of diabetes mellitus. Br J Biomed Sci. 2012;(3)2:83-93.
Dati e statistiche, sito web dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, disponibile all’indirizzo: http://www.euro.who.int/en/health-topics/noncommunicable-diseases/diabetes/data-and-statistics
Iperglicemia (elevata quantità di glucosio nel sangue). Sito web dell’Associazione Americana per il Diabete. http://www.diabetes.org/living-with diabetes/treatment-and-care/blood-glucose-control/hyperglycemia.html. Aggiornato al 5 agosto 2013. Accesso in data 3 dicembre 2013.
Ipoglicemia (bassa quantità di glucosio nel sangue). Sito web dell’Associazione Americana per il Diabete. http://www.diabetes.org/living-with diabetes/treatment-and-care/blood-glucose-control/hypoglycemia-low blood.html. Aggiornato al 16 luglio 2013. Accesso in data 3 dicembre 2013.

6 Consigli per ottimizzare il profilo Twitter

6 Consigli per ottimizzare il profilo Twitter

features_nav_twitter1 – Metti il tuo logo o la tua foto come immagine di profilo. Le dimensioni sono: 400×400 pixel

2 – Realizza un banner (header) efficace che presenti l’azienda e spinga gli utenti a visitare il tuo sito. Dimensioni Header: 1500×1500 pixel

3 – Inserisci il link del tuo sito. Con gli ultimi aggiornamenti è possibile inserire un link e una presentazione proprio sotto l’immagine del profilo. La tua home page di Twitter adesso è una vera e propria “Call to Action”, per questo un banner realizzato con cura, una bella foto e una bio ben studiata, può richiamare l’attenzione e generare traffico sul tuo sito

4 – Personalizza il background affinché presenti i servizi e/o i prodotti del Brand. Le misure del background di Twitter sono: Width 2048 pixels, Height 1900 pixels, resolution 72 pixels/inch; i formati accettati sono jpg, png, gif e non deve pesare più di 800K. La personalizzazione è molto importante e permette di presentare meglio la tua pagina, aumentare i tuoi followers e generare traffico sul tuo sito. Affinché il background sia visibile su ogni schermo ti consiglio di utilizzare 300px in orizzontale come “spazio pubblicitario” dove inserire un breve testo, tali impostazioni permettaranno al tuo background di essere correttamente visualizzato su ogni tipo di schermo.

5 – Personalizza la tua “url” affinché compaia il nome del tuo brand, es:  www.twitter.com/tuonome o www.twitter.com/nomebrand

6 – Includi parole chiave, hashtag o link nella Bio ma il senso di questo testo non deve essere “fare pubblicità”, ma presentare te o il tuo brand

Fatto questo, sei pronto per iniziare la tua Social Media Campaign su Twitter, argomento che tratterò nei prossimi articoli.

Ti piace? Allora clicca su “mi piace” e condividi l’articolo! mi aiuterai a crescere!

Il mio blog personale